Questo sarà l’anno dei video

Alzi la mano chi non ha sentito almeno una volta questa frase negli ultimi anni. Anzi, diciamoci la verità: abbiamo sentito questa frase nel 2016 e nel 2017, l’abbiamo sentita quest’anno e la sentiremo l’anno prossimo. Tra qualche mese, ne sono certo, ci sarà qualcuno che dirà che il 2019 sarà assolutamente l’anno dei video, con tanto di numeri più o meno reali a supporto della sua tesi.

Tesi che, peraltro, non è necessariamente sbagliata, come vedremo in questo post.

Il 2019 sarà l’anno dei video

È sempre l’anno dei video, dico davvero. Ma possiamo comunque azzardare che il 2019 sarà l’anno dei video, a patto che…

… a patto che ci si concentri prima su due fattori fondamentali, ci si ponga le domande giuste e si arrivi infine a rispondere in modo positivo alle due domande che ci faremo di seguito. In caso anche solo di una risposta negativa, possiamo tranquillamente affermare che il 2019 non sarà l’anno dei video.

È l’anno dei video, per me?

Ecco, la prima domanda che devi porti è proprio questa: mi serve davvero fare un video da postare sulla mia pagina Facebook o sulla pagina della mia azienda? Non solo, un’altra cosa alla quale devi pensare (in maniera davvero molto sincera) è: sono adatto a essere il protagonista di questo video?

Voglio fare un esempio molto sincero: riflettendo sulla mia attività di social media manager e osservando la concorrenza mi sono presto reso conto di quanto siano importanti i video per quelli che fanno il mio mestiere: dirette Facebook, tutorial, pillole, botta e risposta, considerazioni, ormai tutti comunicano attraverso un piccolo schermo. Devo anche dire che sono in tanti a utilizzare bene questo formato, mentre altri lo fanno così così, anche se per i risultati dovremmo chiedere direttamente a loro.

Il punto, però, è un altro: io sono in grado di bucare lo schermo o sono più a mio agio in altri formati? E, nel caso io fossi adatto a fare da protagonista, per quale tipologia opterei? Tutorial? Live? Pillole?

La risposta che mi sono dato in tutta sincerità è che preferisco di gran lunga scrivere o parlare di fronte a una platea, come faccio solitamente con i miei studenti o con le persone che frequentano i miei corsi, mentre parlare davanti a una macchina da presa non mi entusiasma.

Poco male, giusto? No, in realtà il problema è serio, perché se non hai entusiasmo si vede tanto davanti a una platea quando di fronte a un povero operatore che deve girare decine di volte lo stesso pezzo. Ecco che, alla fine, dopo averci pensato un po’ ho preferito comunicare attraverso il blog e la mia Pagina Facebook.

La scelta spetta a te, ma ti suggerisco di fare diverse prove prima di lanciarti nell’utilizzo del video. Che si tratti del 2018, del 2019 o degli anni a seguire.

Girare un video mi aiuterà a raggiungere i miei obiettivi?

La seconda domanda che devi porti è se girare un video – e accollarti i costi – possa davvero essere utile a raggiungere uno scopo, un obiettivo reale. Non semplicemente obiettivi casuali, vanity metrics o simili, ma i risultati che ti servono davvero e non semplicemente quei numeri che ti porteranno a batterti il cinque davanti a uno specchio.

Il video, affinché sia utile, deve avere determinate caratteristiche tecniche, deve far risaltare la tua personalità, ha bisogno di una location evocativa o memorabile, non deve avere pause, deve centrare il punto e quant’altro. Pensa se, dopo un sforzo tecnico ed economico del genere ti accorgessi che il video è stato del tutto inutile e che avresti fatto meglio a dirottare il budget verso attività più profittevoli.

Che delusione!

Ecco allora che una buona riflessione – di nuovo – o l’aiuto di un buon consulente possono aiutarti a fugare quasi ogni dubbio e a prendere la decisione giusta, evitando di ottenere pseudo risultati buoni solo a ingrandire il tuo ego.

Video: girarli o no?

No, non ti ho mentito all’inizio del post. Quello in corso o quello che verrà possono davvero essere gli anni d’oro dei video, dato che le persone hanno sempre meno tempo da dedicare alla tua pubblicità e sempre meno voglia di leggere quello che scrivi. Il discorso però cambia se aggiungiamo una variabile all’equazione video=risultati.

E quella variabile sei TU!

Se non sei adatto a comparire in video o se le immagini non sono il modo migliore per ottenere i risultati che cerchi, la risposta è no, non sarà questo l’anno dei video. E non lo sarà il prossimo e, probabilmente, neanche quello dopo. Ma se, invece, hai risposto in modo affermativo alle due domande di prima e ti affidi a qualcuno davvero in grado di tirare fuori il meglio di te e della tua azienda allora la risposta è sì, questo per te è l’anno dei video. Anzi, ti dico di più, forse lo era già l’anno scorso e hai perso un’occasione.

La differenza sta quasi tutta lì e il mio suggerimento, per chiudere, è quello di riflettere bene – o di farlo insieme a un professionista – prima di prendere una decisione così importante!

Abito in Valle d’Aosta e sono un social media manager, copywriter e formatore freelance. Vivo di parole e di progetti, ma se vuoi puoi leggere la bio completa.