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Pagine facebook: 5 errori davvero terribili

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Sei il proprietario di un’azienda, hai una pagina facebook ed hai deciso di affidarla ad un social media manager professionista o a tuo cugino bravo con l’internet? O, magari, non hai tanta fiducia nel social media marketing, ma dato che tutti lo fanno, hai aperto una pagina facebook?

Ecco, beh, in quest’ultimo caso permettimi di dirti che stai sbagliando!

facebook-home-page5 errori terribili per una pagina Facebook

Mi piace, Commenti e Condivisioni

Questi tre pulsanti sono l’anima di facebook; il motivo per cui il social network di Zuckemberg è diventato un’arma fondamentale della tua strategia di marketing. Questi pulsanti, oltre a rappresentare il motore della tua pagina, ti forniscono anche un primo feedback sul tuo operato. L’errore più grande che potresti fare è sottovalutare la loro importanza, ma di questo ne hanno già parlato tutti.

Il problema sorge quando la pagina ha più amministratori come, ad esempio, il social media manager ed il proprietario dell’attività. Quest’ultimo, infatti, animato dalle migliori intenzioni, può diventare l’autore di uno dei peggiori errori in tema di social media marketing: l’autolike o, peggio ancora, l’autocondivisione.

Pastificio Mosciarelli ha condiviso la foto di Pastificio Mosciarelli

oppure:

A Riparazioni Mario piace la foto di Riparazioni Mario.

In questo caso, la prima cosa che viene in mente è che almeno al proprietario piace la pagina, che a dire il vero, non ha molto senso. Il mio consiglio è di lasciare fare a chi vi gestisce l’account ma se proprio non riuscite a resistere alla tentazione di manifestare l’amore per quel contenuto beh, è meglio fare i complimenti per telefono.

Hashtag

Cos’ha twitter che io non ho?

Senza dubbio, la domanda che ha portato facebook ad introdurre gli hashtag è stata questa. Purtroppo, però, soprattutto all’inizio gli hashtag su facebook funzionavamo male, portando molti a sfruttarli solo come evidenziatore di argomenti e non come un vero e proprio tool utile per la ricerca di contenuti simili.

Questo, però, non giustifica l’uso selvaggio ed incondizionato dei cancelletti. Infatti, se lato utente potrà sembrare simpatico l’hashtag:

#andiamoabereunabirraognitantooh,

trovare un hashtag così sulle pagine facebook è a dir poco imbarazzante… e inutile!

Immagini di pessima qualità

La tua forza sta nelle immagini. Sì, è vero, come afferma Marina Pitzoi, nella combinazione di visual e copy. Ma provate a postare un testo poco efficace con una bella foto e poi a fare il contrario.

Qual è il risultato?

Non c’è niente da fare: per un grande numero di aspetti, sono le immagini (e i video, ah i video) a governare il mondo dei social e a rendere entusiasmanti alcune pagine facebook: belle, immediate, d’impatto.

Se non avete immagini di qualità, fate affidamento su siti come shutterstock, picjumbo o ilovecreativty, o fate una ricerca web tra le immagini non soggette a copyright: magari sarete meno originali, ma il vostro post avrà un impatto di gran lunga maggiore.

Programmazione senza criterio

Programmare i post senza un piano editoriale definito e poi dire che il social media marketing non funziona è come avere una macchina, fare rifornimento in mondo casuale di benzina, gasolio o acqua e poi lamentarsi che non va avanti.

Ci sono dei tool come hootsuite che ti permettono di programmare i post facilitandoti di molto il lavoro, e lo stesso facebook, ti offre questa possibilità. Devi però fare attenzione: DEVI sapere a che ora il tuo target è online, in quali momenti della giornata e della settimana è più portato ad interagire e quali sono i contenuti che preferisce. Solo dopo essere sufficientemente certo, puoi decidere di programmare il tuo lavoro.

Altrimenti sarebbe come sparare a caso nel mucchio.

Autoreferenzialità e relazioni

Se sei su facebook con la sola intenzione di dire che sei bello e bravo ho una brutta notizia per te: i tuoi clienti lo sanno già o, meglio, è proprio quello che si aspettano. Quindi è proprio quello che non farai!

In buona parte, il social media marketing si differenzia dal marketing tradizionale proprio per questo.

Evita di ricordarci ogni giorno che la tua azienda è la migliore e concentrati piuttosto sulla creazione di relazioni stabili con i tuoi clienti, potenziali o acquisiti che siano. Mostra il lato umano della tua azienda, racconta quello che c’è dietro, i tuoi valori, le tue passioni e… quelle degli altri!

E poi interagisci con gli utenti! Di questo te ne ho parlato ampiamente qui:

Social è interazione: devi rispondere ai commenti

Come evitare gli errori?

In questo articolo ho cercato di farti notare, in modo sintetico, gli errori più banali di chi si approccia per la prima volta, magari senza strumenti, alla gestione di una pagina facebook. Questi punti rappresentano proprio la base da cui partire; una sorta di anno zero della tua strategia di marketing sul web, ma non saranno sufficienti a farti fare il salto di qualità. Il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ai professionisti, per evitare che il fai-da-te rovini le tue grandi idee.

bazzani-erick-social-media

Abito in Valle d’Aosta e sono un social media manager, copywriter e formatore freelance che vive di parole e di progetti. Se vuoi puoi leggere la bio completa: è bellissima! 😉

Ogni social media ha il suo linguaggio

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Avviso: questo articolo era già apparso sul mio vecchio blog.

Quando la tua azienda si rivolge ad un potenziale cliente straniero, in che lingua parla? Utilizzi la stessa lingua indipendentemente dal tuo interlocutore? E quando viene qualcuno nel tuo negozio, proponi sempre lo stesso articolo, o cerchi di capire quali possano essere le sue esigenze? O, ancora, ti comporti allo stesso modo in ogni momento relazionale della tua vita?

Se la risposta è NO, sei già a buon punto: hai capito che, per quanto riguarda la tua azienda, è fondamentale sfruttare le relazioni e fare sì che esse si svolgano al meglio.

fonte:ilovecreativity
fonte:ilovecreativity

Ogni social ha un suo linguaggio

Perché nel fare social media marketing dovresti usare tutti i social allo stesso modo? Esatto, non dovresti. Abbiamo già parlato di quanti social possano essere utilizzati per avvicinare il tuo pubblico e di come ogni social “ragioni” in modo diverso. La conseguenza, quindi, è che devi comportarti secondo le regole non scritte dei vari social networks.

Dopo aver ponderato la scelta delle piattaforme su cui operare, meglio se aiutato da un professionista, devi per forza di cose studiare il linguaggio ed il target a cui ti riferisci, per evitare che il tuo messaggio, magari anche d’impatto, finisca nel vuoto e la tua call to action non metta in moto un bel niente. Certo, sarebbe molto più semplice utilizzare uno di quei software che ti fanno partire lo stesso messaggio da tutti i tuoi account, ma sarebbe una strategia davvero poco efficace, malgrado ti faccia risparmiare un bel po’ di tempo.

Ti faccio un esempio:

Mi è capitato di seguire una persona che avesse gli account di twitter e facebook collegati tra loro, con l’intento di ottenere un pubblico molto più ampio semplicemente utilizzando lo stesso messaggio. Purtroppo per lui, però, al momento di condividere dei video su facebook ( e senza lasciare alcun tipo di commento), non si accorgeva che il suo profilo twitter lanciava un cinguettìo formato da uno shortlink, assolutamente decontestualizzato ed incomprensibile. E lui di video ne condivideva tanti…

Questo, se vuoi, è solo un buffo esempio di poca attenzione all’uso dei social media, ma riassume bene quello che voglio dire: ogni social ha una sua “testa” ed un suo target; presta molta attenzione a come veicoli il messaggio.

Scegliere il linguaggio, da dove partire?

Dopo l’analisi del target, la scelta del linguaggio (te ne ho parlato anche QUI) è una delle operazioni più importanti da compiere. Già, perché come ti ho scritto sopra, usare un linguaggio sbagliato renderà tutta la tua comunicazione completamente inefficace. E non è quello che vogliamo, giusto?

Bene, eccoti allora qualche domanda preliminare. Sì, una sorta di compito per l’estate.

  1. In che misura il mio target è presente su questa piattaforma?
  2. Ho scelto questi social perché sono legati al mio target o solo perché sono i più famosi?
  3. Quanta dimestichezza ho con questo specifico social network? Sono abituato ad usarlo o ne ho solo sentito parlare?
  4. Quale linguaggio usa il mio target per comunicare?
  5. Come comunicano i miei concorrenti?
  6. Sono proprio sicuro che il mio messaggio sia adatto al social che ho scelto?
  7. E’ uno stile di messaggio che mi si addice, oppure utilizzare questo linguaggio è uno sforzo troppo grande?
  8. E’ il linguaggio adatto al mio prodotto?

Attenzione: Al punto 5 si parla della comunicazione dei concorrenti, ma non ti sto dicendo di copiare. Prendi spunto, fatti un’idea ma no, non copiare: la tua comunicazione deve essere unica, così come lo è il tuo prodotto.

Bene! Dopo esserti fatto queste domande, posso ancora darti un consiglio: a meno che tu non sia assolutamente certo delle risposte, prenditi il tuo tempo e prova a porti nuovamente le domande dopo qualche giorno: fino ad oggi non sei stato sui social, non vedo perché tu debba avere fretta proprio adesso!

Prima di partire con una nuova avventura è bene prendersi tutto il tempo necessario a fugare eventuali dubbi ed incertezze, limare le imperfezioni e scegliere con molta cura la rotta. Sì, perché anche se queste operazioni portano via molto tempo sono necessarie: correggere eventuali errori in corsa sarà più difficile.

Spero di essere riuscito a farti capire quanto sia importante utilizzare linguaggi diversi per social diversi.

Cosa ne pensi? Scrivi la tua opinione nei commenti, è importante per me!

bazzani-erick-social-media

Abito in Valle d’Aosta e sono un social media manager, copywriter e formatore freelance che vive di parole e di progetti. Se vuoi puoi leggere la bio completa: è bellissima! 😉

Social è interazione: devi rispondere ai commenti

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Sì, lo sappiamo, vendi il prodotto migliore del mondo e offri un servizio impareggiabile. Ovviamente, i social media servono a questo, a promuovere la tua attività sul web con l’obiettivo di ottenere delle conversioni. Quindi è naturale che tu ti presenti nel miglior modo possibile. Per capire come vieni valutato dal pubblico, però, devi prestare attenzione alle indicazioni che essi ti forniscono spontaneamente.

fonte: pexels.com
fonte: pexels.com

Social significa interazione

Le aziende se lo dimenticano troppo spesso. Se i social networks nascono per soddisfare il bisogno di interazione e condivisione delle persone, giusto? Ecco, sui social le persone interagiscono, condividono e commentano, quindi meritano attenzione. Che senso ha pubblicare un’immagine o un’offerta sulla tua pagina facebook e poi ignorare i commenti al post? Te lo dico io: nessuno. Soprattutto i commenti, infatti, ti forniscono una marea di informazioni in maniera diretta, diventando fondamentali per una serie di validi motivi.

I commenti sono un feedback

I gusti cambiano in fretta. I social cambiano ancora più fretta. I commenti, soprattutto perché sono un’azione diretta da parte dell’utente, ti forniscono un feedback di quello che stai facendo, e chiunque faccia marketing o abbia a cuore la sua attiva sa benissimo quanto sia importante sapere cosa gli altri pensino di noi. In fondo è così anche nella vita reale…

L’interazione dell’utente, quindi, rappresenta il modo più semplice e diretto per capire cosa funziona e cosa, invece, proprio non va, permettendoti di intervenire in tempo reale per correggere gli errori.

Le interazioni fidelizzano

Pensa al servizio clienti: migliore sarà il servizio, maggiori saranno le probabilità di un passaparola tra gli utenti.

Ti faccio un esempio:

Due settimane fa ho avuto bisogno dell’assistenza Canon. Era fine luglio ed avevo paura che avrei rivisto la mia reflex dopo l’estate. Ho contattato l’assistenza, dove un’operatrice gentilissima mi ha spiegato tutto nei minimi dettagli. La faccio breve: nell’arco di una settimana la mia macchina è andata e tornata come nuova dall’assistenza, mentre Canon mi ha aggiornato quasi tutti i giorni. Un’assistenza clienti davvero spettacolare!

Sai cosa hanno ottenuto? Che quando qualcuno mi chiederà se sia meglio Nikon o Canon risponderò che non ho mai provato Nikon, ma Canon ha un servizio di assistenza davvero ottimo: veloci e gentili. Anzi, te lo sto dicendo già adesso.

Per lo stesso motivo, la risposta ai commenti e l’interazione da parte della pagina creano un valore aggiunto molto simile ad un servizio clienti davvero ottimo. Si spargerà la voce che tu, e non il tuo concorrente, rispondi subito ad ogni richiesta in maniera garbata e le persone preferiranno affidarsi a te!

Rispondere subito, rispondere bene

Eccoci al punto: questa dovrebbe essere la regola aurea per quanto riguarda la gestione di una pagina aziendale su facebook o su qualsiasi altro social network. Da qui non si scappa.

Per prima cosa, devi rispondere ai commenti ai tuoi post e ai messaggi diretti alla tua pagina il prima possibile e ti spiego il perché: per Facebook una rapida risposta ad un messaggio è un valore aggiunto importante, mentre per l’utente è simbolo di attenzione alle sue esigenze, senza contare che se rispondi subito non dai il tempo di creare un passaparola negativo.

Certo, rispondere subito non basta, devi anche rispondere ai commenti nella maniera giusta, perché se rispondi velocemente ma con un insulto significa che non hai capito molto di come funzioni… il mondo! Certi clienti sono proprio insopportabili, lo so io e lo sai tu, ma che ci vuoi fare: rispondere male ad un commento negativo è la cosa peggiore che tu possa fare e l’ho inclusa anche nelle pratiche da evitare se vuoi fare blogging, proprio perché è davvero importante.

Per i commenti negativi ti serve un piano: non si è mai abbastanza preparati in questi casi. Pensa se il fiore all’occhiello tra i tuoi prodotti venisse aspramente criticato o, ancora, se scrivessero su facebook che il padrone del tuo albergo (esatto, tu) è “una persona davvero maleducata“. Di certo non te lo aspetteresti, ma purtroppo può capitare e tu devi essere pronto e sapere come rispondere ai commenti negativi.

Per i commenti positivi, ovviamente, è tutto più facile!

Ricevere apprezzamenti piace a tutti, sia a livello professionale e personale e questo ci porta ad essere più propensi ad interagire con le persone che ci stimano. Tanto per cambiare, sui social è la stessa cosa: se ti fanno un complimento rispondi ringraziando e magari rilancia!

Abbiamo finito: adesso armati di pazienza e rispondi a tutti quei commenti che hai lasciato indietro pensando che siano inutili, io ti aspetto qui!

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Abito in Valle d’Aosta e sono un social media manager, copywriter e formatore freelance che vive di parole e di progetti. Se vuoi puoi leggere la bio completa: è bellissima! 😉

Rimani aggiornato!