Social Magagne – S.1 ep.03

Oggi dobbiamo parlare di fortuna e, ti avviso, non sarà l’ultima volta che lo faremo, vista la grande varietà di pacchi a tema fortuna che continua a popolare internet.

Peraltro, il fatto che ce ne siano davvero così tanti è già di per sé la risposta alla domanda: “ma funzionano veramente?”

Chiaro che sì, altrimenti si estinguerebbero.

La fortuna gira per tutti, prima o poi

L’italia, se non sbaglio, è uno dei paesi più scaramantici del mondo e questo significa che alla fortuna (o agli avvenimenti che portano male) diamo un valore enorme e, spesso, la fiducia che abbiamo nei confronti della Dea bendata è ben superiore a quella che riponiamo nelle nostre capacità.

E questo immagino sia uno dei motivi per cui queste truffe riescono ancora ad avere presa, malgrado quasi tutti ormai sappiamo che no, non è vero che siamo il visitatore numero 1000 del sito e no, non abbiamo vinto nulla.

Ora, di definizioni di fortuna, di idee e pensieri di quel tipo ce ne sono tantissimi: la scaramanzia non ha limiti perché si autoalimenta quando funziona – pensa ai rituali – mentre non viene quasi mai scalfita quando dimostra la sua inefficacia.

Il più fortunato dell’Internet

Io, però, vado ben oltre l’essere fortunato o il volerci sperare. No, io sono di un altro livello, ovvero quello in cui io vinco un premio messo in palio da un supermercato in cui non sono mai stato, che nella mia regione proprio non esiste e, va da sé, che promuove un concorso al quale non ho partecipato.

Eppure ho vinto.

E neanche cose da poco.

Nel primo caso sarebbe il fantomatico Leroy Merlin a farmi vincere un set da 170 pezzi di attrezzi della Stanley, solo rispondendo ad alcune domande; nel secondo è Esselunga che, con il suo programma mi dice, testuale:

RISPONDI GRATUITO!
Sei stato scelto per partecipare al nostro Programma fedeltà per GRATUITO! Ti ci vorrà solo un minuto per ricevere questo fantastico premio.

Ora, dico io: nella vita reale quante possibilità ci sono che io sia così fortunato? Ma soprattutto, non sembrano un pochettino troppo simili i due annunci?

Ah, ecco.

Non so se sia vero, ma potrebbe non esserlo

Ripeti il mantra: non so se sia vero, ma potrebbe non esserlo e vedrai che tutto andrà bene.

In questo caso, oltre ovviamente ad alcune stranezze che ho già evidenziato sopra, si ripresenta una costante che troveremo anche nei prossimi capitoli: la grande antipatia dei truffatori nei confronti della grammatica italiana.

Che poi, anche qui, c’è più di un motivo per cui accade:

  • prima di tutto perché noi non leggiamo, figurati poi se abbiamo davanti e in bella vista la scritta “GRATUITO”;
  • Secondo perché non è che prendano proprio il migliore tra gli scrittori per creare gli annunci e, anzi, sarà sempre più difficile immaginare che saranno gli umani a scriverli. (E questo è un problema, perché ad oggi è uno dei modi più immediati per riconoscere la fregatura).

P.S.: Ricordati che, come si dice, se non paghi per un prodotto allora il prodotto sei tu.

Categories: Education
Erick Bazzani

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Social Media Manager, copywriter e formatore freelance. Le mie giornate si dividono tra l'aula e l'ufficio, quindi se vuoi contattarmi ti chiedo di farlo con una mail. Leggi la bio completa: è bellissima! ;)

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