Google plus: nuovo look per il social di Mountain View

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il nuovo logo di googleplus

Diciamocelo, così non poteva andare avanti. Google plus era una triste piazza vuota in cui nessuno si faceva mai vedere. Ad eccezione di qualche community abbastanza attiva, il social del colosso di Mountain View sembrava più che altro un parcheggio per articoli provenienti dai blog. Eppure ci avevo creduto: google plus rappresentava per me una sorta di tentativo di creare il social dei social.

Il divorzio da google come nuova vita

Era estate, e la notizia del divorzio tra Google e G+ aveva fatto temere per le sorti del social di BigG. Ai tempi, ebbi modo di scrivere che, così facendo, ci sarebbero stati vantaggi importanti per google plus e che il divorzio era la logica conseguenza di una strategia sbagliata.

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Google dice addio a Google Plus: i pro e i contro

Pensavo, inoltre, che non fosse possibile una ritirata così plateale e che la scelta di separare le due cose fosse un ultimo tentativo di rianimare google plus.

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il nuovo menu laterale

Ecco, a qualche mese di distanza ne sono ancora più convinto: nuovo logo, nuova grafica e, soprattutto, un bel riassetto delle funzioni lasciano accesa una fiammella di speranza. Separarsi per rinascere, insomma. E penso che le novità non finiranno qui: non penso che Google nel fare quello che credo sia una sorta di ultimo tentativo lasci qualcosa di intentato.

Google plus: mesi di novità

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il nuovo logo di google plus

Punto uno.
Partiamo dal logo: a me, sinceramente, piace. Certo, pensare di cambiare logo per risolvere i tutti i problemi è un po’ come cambiare il divano per non far crollare la casa, ma se non altro il logo è diventato meno anonimo di quello prima.
Punto due.
Forse forse stanno cercando di mettere al centro l’utente, di sicuro hanno dato molta più enfasi alle raccolte, che ora hanno un ruolo di primissimo piano nel menù.
Punto tre.
Anche le community, forse la caratteristica più interessante di google plus, rimangono al loro posto. Certo, con tutti i loro problemi e i loro vantaggi.
Punto quattro.
La veste grafica sembra un po’ user friendly. Semplificata e un po’ più “calda”.

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Insomma: bravo Google, ti ci stai mettendo d’impegno e questo non può che far piacere a chi avrebbe fatto carte false per un invito nella fase di lancio di G+.

Rimane però in sospeso un argomento che scotta: gli utenti. Già, è vero che google plus sta migliorando, ma basterà per portare le persone ad abitare quel social? Come pensano di fare a far cambiare idea agli scettici o a quelli che si sono ritrovati iscritti per caso, solo perché avevano un account Google? Ecco, questo sarà il vero problema da qui ai prossimi mesi: come riuscire a coinvolgere le persone, a essere credibile quando dici “sono cambiato“. A renderlo, in fin dei conti, un luogo utile ed interessante.

Facebook e il suo aiuto implicito

Un non voluto ed implicito aiuto alla rinascita di google plus potrebbe arrivare dal suo diretto concorrente, quel Facebook che ogni 2 per 3 riduce drasticamente la portata organica dei post delle pagine e che spinge a spendere sempre più per avere un minimo di visibilità. Ecco, può essere questo il punto di svolta. Se, infatti, google dovesse riuscire a sfruttare i suoi punti di forza (indicizzazione degli account G+, Community di esperti, Raccolte e hashtag funzionanti) e allo stesso tempo, offrire una proposta “business” di valore, potrebbe recuperare parecchio terreno. Sarebbero, in questo caso, le aziende il traino della sua rinascita cercando, attraverso la comunicazione online e offline di convogliare gli utenti sul Social di Google.

Erick Bazzani
Social Media Manager, copywriter e formatore freelance. Le mie giornate si dividono tra l'aula e l'ufficio, quindi se vuoi contattarmi ti chiedo di farlo con una mail. Leggi la bio completa: è bellissima! ;)