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Instagram, like e libertà. Posta quello che ami!

Non giriamoci troppo intorno: quando pubblichiamo un contenuto sui social media speriamo sempre che possa ottenere un buon risultato. La ricerca della popolarità e il piacere di essere apprezzati sono infatti fattori che ci portiamo dietro da tempo e che non possiamo ignorare. Ma perché non approfittare della rimozione del contatore dei like su Instagram per provare qualcosa di nuovo e abbandonare questa estenuante ricerca di popolarità?

Come cambiano Facebook e Instagram senza i like

Negli ultimi tempi Instagram ha rimosso il contatore dei like ai post. Ora, se ci fai caso, sotto le foto che vedi nel tuo feed il numero di apprezzamenti è stato sostituito da un più generico “tizio e altre persone”. Ma cosa cambia per gli utenti? E per le aziende? Ma soprattutto, sai che c’è un modo per vederli ancora?

Togli i social aziendali al tuo capo!

Nelle piccole realtà è assolutamente usuale che il titolare pretenda di seguire con attenzione e/o gestire quello che accade sui social, visto che spesso il budget per affidare la comunicazione a un professionista scarseggia, ma non è quasi ma una buona idea.

Il blog è uno stato mentale

Oggi non voglio parlati di come aprire un blog o quali siano i motivi che ti spingono a farlo. No, oggi voglio parlarti di cosa sia un blog per me. Un blog, dirai tu, che magari non ne hai ancora aperto uno, è solo uno spazio in cui in scrivere le tue opinioni, uno strumento per farti conoscere e promuovere la tua attività, uno strumento proprietario per fare marketing e lanciare la tua azienda verso l’infinito.

Cosa sono i contenuti di qualità?

Alzi la mano chi, tra gli aspiranti social media manager o web writer non si è mai imbattuto in corsi pronti a spiegare in maniera generica e “definitiva” quanto sia importante produrre contenuti di qualità e quali siano i benefici di realizzare testi o post efficaci. La ricerca della qualità deve essere certamente la nostra bussola ma, dopo aver visto circolare formule magiche mi è venuto in mente e dopo il mio ultimo intervento a un corso di formazione ho cominciato a chiedermi cosa fosse davvero la qualità.

Facebook: cosa c’è di vero nel limite dei 25 amici?

C’è qualcosa di vero nel post Facebook in cui si legge che solo 25 amici sono autorizzati a vedere i nostri post, con tanto di istruzioni per correggere il problema? Il post peraltro non è così recente, visto che questa versione circola da metà del 2018, mentre versioni più o meno simili erano già apparse anche prima. Sul fatto che sia una bufala bella e buona (anzi, a dire il vero una catena di Sant’Antonio) non ci sono dubbi, ma qualcosa di vero potrebbe comunque esserci.