Facebook: come decide cosa mostrarti

C’era una volta un social network poco popolato, in cui venivano mostrati i contenuti della tua pagina…”. Ecco, appunto, c’era una volta. Con il passare del tempo, Facebook si è popolato di utenti e soprattutto pagine: quasi tutti le aziende, piccole o grandi che siano, si sono convinte che aprire una pagina facebook fosse la soluzione comoda ed ideale per dare nuovo slancio al loro business

Non c’è più spazio per tutti

Il vecchio newsfeed era un luogo su cui vedevi quasi tutto quello che veniva pubblicato dai tuoi amici e dalle pagine a cui avevi messi il LIKE. Il problema, però, è che pian piano sono aumentati i tuoi amici e, soprattutto, è aumentato esponenzialmente il numero di MI PIACE alle pagine: il grande brand, il bar di un amico, la pagina satirica, il progetto fotografico, la squadra di calcio…

Per questi motivi, non c’era più spazio nel tuo newsfeed e, in qualche modo, Facebook era costretto a fare selezione degli argomenti da mostrarti.

Facebook ADS: il primo scoglio

Il primo metodo di selezione è stato senza dubbio ridurre ai minimi termini (ahimé, per ora) la reach organica dei post della tua pagina: se vuoi che vengano mostrati in una percentuale rilevante devi pagare.

In questo modo è già stata fatta una buona scrematura. Non tutti, infatti, hanno aperto la pagina convinti dalle opportunità che Facebook offriva alla loro attività; la maggior parte ha creato la pagina (o l’ha fatta creare da un cuggino) senza pensarci troppo, non avendo quindi la minima intenzione di investire in pubblicità.

Anche lo scoglio delle inserzioni a pagamento, però, non è stato sufficiente.

C’è, a dire il vero, anche una motivazione lato utente: vuoi per il fatto di non poter presentare un newsfeed fatto solo di pubblicità, vuoi per l’attenzione mostrata da Facebook alle azioni dei suoi utenti, i criteri si sono fatti sempre più selettivi.

Quindi, come decide facebook?

Questi sono i motivi principali che hanno portato il team di Facebook a creare un algoritmo che prende in considerazione oltre 100.000 fattori, prima di decidere se/come/quanto mostrare il post della tua pagina al pubblico.
Per semplicità, voglio proporti questa infografica di Glisco Marketing, che riassume perfettamente i criteri con cui il buon facebook decidee le sorti dei tuoi post.

Infografica a cura di Glisco Marketing

Algoritmo Facebook 2015

 

Come puoi vedere, sempre più spazio viene dedicato a “post utili”, ovvero quei post che abbiano riscosso successo e generato interazioni. In altre parole, e qui ci leghiamo al mondo del blogging, i post che avranno saputo fornire un qualche valore aggiunto e saranno stati perciò premiati dal pubblico. In questo caso si genera un circolo virtuoso: maggiori sono le interazioni sul post, maggiore sarà la sua diffusione, il che farà aumentare la sua diffusione e, di conseguenza, le interazioni con esso…e la sua vita.

Già, perché se crei un post di successo, questo verrà prima o poi “ripescato” da qualche utente ed avrà nuova vita! Ovvio, funziona anche se crei un Fail incredibile, ma non ti conviene provare!

Un altro fattore davvero rilevante è che si sta riducendo sempre più il margine di errore: tra i vari fattori penalizzanti, infatti, puoi trovare la produzione di contenuti esclusivamente pubblicitari, l’eccessiva autoreferenzialità, la pubblicazione di post nel formato sbagliato, i contenuti non originali, le bufale e i contenuti non generati su Facebook… in attesa che arrivi il giorno della lotta senza quartiere al click baiting.

Per poter emergere occorrono (e occorreranno sempre di più) nuove soluzioni e maggiore creatività

Sono in grado di gestire la mia pagina Facebook?

Tutto cambia. E lo fa molto più velocemente di quanto possiamo immaginare: oggi è così, domani chissà.

A parte queste previsioni apocalittiche: se vuoi che Facebook diventi una strumento concreto per fare business devi farti queste domande:

1) Sono in grado di reagire ai cambiamenti dell’algoritmo?

2) Dispongo del tempo necessario per: creare una strategia, produrre contenuti, gestire le interazioni e analizzare i risultati?

3) Quanto sono disposto ad investire? (tempo, soldi, formazione, ecc.)

4) Non è forse meglio che io mi affidi ad un professionista?

Facebook: come decide cosa mostrarti ultima modifica: 2015-09-28T15:51:29+00:00 da Erick Bazzani
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